Progetti culturali per il confronto pubblico

Autore
6D
Ettore Chiurazzi
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Cultura del progetto e strategie per progetti culturali sono per noi due facce della stessa medaglia. Occuparci di momenti come quello che abbiamo organizzato a Bari il 19 febbraio 2016 al Teatro Margherita è per noi della CaruccieChiurazzi sempre una esperienza interessante. Da una lato perché sappiamo che mettiamo al servizio del nostro cliente – in questo caso l’associazione di avvocati Nextlaw – uno sforzo progettuale ed organizzativo che va dal micro al macro, e dall’altro perché entriamo nel dibattito pubblico con scelte precise, mettendo a confronto soggetti con diverse esperienze e punti vista. E confessiamo che ci riesce bene.

Dopo aver affrontato lo scorso settembre il tema del rapporto fra due opposti apparenti, l’economia e l’ecologia, per Nextlaw (studio legale di diritto amministrativo impegnato ad accompagnare le imprese nella gestione degli affari legali e nelle relazioni istituzionali) abbiamo promosso un confronto sulle infrastrutture materiali ed immateriali. Lo abbiamo fatto con “Visibile vs invisibile”, dibattito coordinato dall’avvocato Luca Clarizio di Nextlaxw Avvocati e aperto dall’atteso intervento dell’architetto Stefano Boeri, professore ordinario di progettazione urbanistica presso il Politecnico di Milano e autore del Bosco verticale, il grattacielo realizzato a Milano, migliore architettura del mondo nel 2015 secondo l’Illinois Institute of Technology di Chicago.

Da un lato la città che prova a riappropriarsi del mare e a costruire con questo un legame. Dall’altro le sfide delle smart cities e l’opportunità di costruire un patto tra intelligenze del territorio per ottimizzare spazi, tecnologie, tempi, processi decisionali e servizi. Al centro, le infrastrutture materiali e immateriali, la cui concezione è sempre più frutto di lavoro di sintesi tra imprese, tecnici ed esigenze della città. E la cui realizzazione, anche a Bari, segue spesso percorsi lunghi e tortuosi.

Hanno fornito il loro contributo sul tema Pino Bruno, giornalista e direttore di Tom’s Hardware Italia, la più popolare e influente testata di tecnologia online al mondo, Stefano da Empoli, presidente dell’Istituto per la Competitività e professore di Economia Politica all’Università di Roma Tre e Alessandro Zerboni, project manager di Futur-E di Enel, che ha presentato il progetto di recupero in Italia di 23 centrali termoelettriche dismesse (una anche a Bari) per riusi

“Bari sta discutendo di grandi opere come il waterfront – ha spiegato Luca Clarizio – e sta assistendo alla realizzazione di infrastrutture importanti come l’asse Nord Sud: si tratta di elementi che impattano in maniera incisiva sulla città e che possono determinarne il successo solo se sono il frutto della giusta sintesi tra le migliori proposte e le esigenze dei suoi abitanti. Per questo oggi è necessario alimentare il confronto pubblico e noi cerchiamo di dare spazio sia agli aspetti legali, sia alle visioni grandiose e alternative di persone che hanno realizzato grandi progetti nel nostro Paese”.

“La smart city non è solo il luogo delle informazioni e delle tecnologie digitali – ha detto Stefano Boeri che durante la serata ha anche presentato il suo libro ‘Un bosco verticale. Libretto di istruzioni per il prototipo di una città foresta’ – ma è una città che permette a chi la abita di partecipare alle scelte, superando il mero assenso/dissenso al quale è stata chiamata fino ad ora. Grazie alle tecnologie di cui disponiamo è possibile costruire una nuova democrazia urbana, la democrazia deliberativa, che permette di unire le intelligenze dei gruppi sociali e quelle a capo delle amministrazioni, non solo di razionalizzare infrastrutture e servizi. Così nascono opere importanti che possono caratterizzare una città ed essere prese ad esempio da altre comunità. È declinabile, ad esempio, il ‘Bosco verticale’, che può essere replicato con diversi arbusti a seconda delle condizioni climatiche della città e della zona geografica”

‘Visibile vs Invisibile’ è stato il secondo incontro del ciclo ‘Nextopic’, luogo di ‘incontri dove gli opposti si incontrano’ promosso da Nextlaw che sta offrendo ai cittadini baresi l’opportunità di assistere a confronti con personalità di rilievo su temi di grande attualità: ambiente ed energia, territorio e infrastrutture, sanità, pubblico e privato.

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