Geopolitica, clima e filiere agroalimentari: a Bari il confronto strategico sul futuro del settore da qui al 2030

Autore
6D
Alessandra Todisco
Condividi

Il settore agroalimentare entra in una fase di trasformazione profonda, segnata da instabilità geopolitica, nuove politiche europee, accordi commerciali globali e accelerazione delle agende climatiche. Non si tratta più di scenari futuri o ipotesi teoriche: questi fattori stanno già incidendo in modo diretto su costi di produzione, accesso alle materie prime, export, investimenti e competitività delle imprese.

Per rispondere a questa complessità, venerdì 27 febbraio 2026, presso la sede di Confindustria Bari e BAT, si terrà l’incontro “Geopolitica, innovazione e impatto: come cambiano mercati, regole e filiere agroalimentari da qui al 2030”, un momento di confronto strategico dedicato alle imprese del comparto, con particolare attenzione alle filiere e ai territori del Sud Italia.

Un settore sotto pressione tra geopolitica, clima e nuove regole UE


Tensioni internazionali, riallineamenti geopolitici, accordi come il Mercosur, l’evoluzione delle politiche dell’Unione Europea e gli impegni assunti in sede COP stanno ridefinendo i rapporti di forza lungo le filiere agroalimentari. In questo contesto, le aziende sono chiamate a compiere scelte non più rinviabili: ripensare le filiere, rivedere le strategie di mercato, valutare con attenzione gli investimenti climatici e integrare sostenibilità e competitività senza comprometterne la solidità economica.

L’incontro nasce proprio con questo obiettivo: creare convergenza strategica tra imprese, esperti e stakeholder su come governare i prossimi anni di trasformazione del settore, passando dalla lettura dei rischi alla definizione di azioni concrete.

Dalla vulnerabilità alla resilienza delle filiere agroalimentari


Al centro del dibattito ci saranno i principali nodi che oggi condizionano il comparto agroalimentare:

  • Geopolitica e mercati: come tensioni internazionali e accordi commerciali stanno modificando dipendenze, capacità negoziale e redistribuzione del potere lungo le filiere.
  • Rischi operativi e resilienza: quali filiere risultano strutturalmente fragili, quali sono adattabili e quali necessitano di una riprogettazione profonda per restare competitive.
  • Clima e COP come fattori industriali e finanziari: impatti su continuità produttiva, assicurabilità, accesso al credito e attrattività per investitori e partner.
  • Unione Europea e competitività: regolazione o strategia industriale? Chi rischia di perdere competitività e chi può trasformare la compliance in un vantaggio strategico.
  • Dal globale al locale: come i fenomeni geopolitici e climatici globali si traducono in effetti concreti sulle filiere territoriali.
Un approccio operativo: tavoli di lavoro e position paper finale


Dopo una prima parte di analisi del contesto internazionale post-COP30, con il contributo di esperti e la presentazione del Report COP30 di beeco & Veritable, i partecipanti lavoreranno in cinque tavoli tematici.
L’obiettivo è passare dall’analisi all’azione, individuando priorità strategiche, rischi emergenti e opportunità concrete per le imprese agroalimentari.

L’output dell’incontro sarà la redazione di un position paper collettivo, pensato come strumento operativo per:

  • orientare le decisioni aziendali,
  • supportare la pianificazione strategica,
  • offrire un riferimento condiviso per chi vuole governare, e non subire, l’impatto di geopolitica e clima sul proprio modello di impresa.
Un appuntamento chiave per il futuro dell’agroalimentare


In un contesto in cui geopolitica e clima sono diventate vere variabili di governo dell’impresa, l’incontro di Bari si propone come uno spazio di confronto ad alto valore strategico per imprenditori, manager e stakeholder del settore agroalimentare.

Capire oggi come cambiano mercati, regole e filiere significa costruire le basi della competitività di domani. E il 2030, ormai, è molto più vicino di quanto sembri.

Programma blog

Leggi anche
01 cover
Blog, Remarkable / 15.05.2026 / 4 minuti di lettura

Corticeira Amorim e il sughero portoghese: modello globale di industria sostenibile ed economia circolare

All’alba, nelle campagne dell’Alentejo portoghese, prende forma uno dei modelli più avanzati di economia circolare e industria sostenibile in Europa. Qui nasce il sughero portoghese, materia prima naturale, rinnovabile e a impronta di carbonio negativa, al centro della leadership globale di Corticeira Amorim, il più grande gruppo al mondo nel settore dei tappi in sughero…
2 cover
Blog, News / 15.05.2026 / 5 minuti di lettura

Comunicare la sostenibilità: le caratteristiche che definiscono il nuovo paradigma

Chiarezza, dati e responsabilità: come costruire una comunicazione credibile in un contesto in evoluzione. Negli ultimi anni la sostenibilità è entrata stabilmente nel linguaggio delle imprese. La troviamo nei piani strategici, nelle presentazioni agli investitori, nei siti corporate, nelle campagne pubblicitarie. Eppure, proprio mentre tutti ne parlano, cresce anche lo scetticismo dei consumatori più diffidenti,…
1 cover orientarsi purpose grafico
Blog, News / 25.03.2026 / 6 minuti di lettura

Orientarsi al purpose per far rotta sul futuro

Un nuovo ruolo per il brand: dalla distribuzione di utili alla generazione di valore condiviso Per anni abbiamo raccontato i brand attraverso la lente del mercato: quote, segmenti, competitività, prezzo. È il vocabolario del marketing tradizionale, quello che ha guidato la crescita economica del Novecento e dei primi anni Duemila che oggi sembra ad un…