Il settore agroalimentare entra in una fase di trasformazione profonda, segnata da instabilità geopolitica, nuove politiche europee, accordi commerciali globali e accelerazione delle agende climatiche. Non si tratta più di scenari futuri o ipotesi teoriche: questi fattori stanno già incidendo in modo diretto su costi di produzione, accesso alle materie prime, export, investimenti e competitività delle imprese.
Per rispondere a questa complessità, venerdì 27 febbraio 2026, presso la sede di Confindustria Bari e BAT, si terrà l’incontro “Geopolitica, innovazione e impatto: come cambiano mercati, regole e filiere agroalimentari da qui al 2030”, un momento di confronto strategico dedicato alle imprese del comparto, con particolare attenzione alle filiere e ai territori del Sud Italia.
Un settore sotto pressione tra geopolitica, clima e nuove regole UE
Tensioni internazionali, riallineamenti geopolitici, accordi come il Mercosur, l’evoluzione delle politiche dell’Unione Europea e gli impegni assunti in sede COP stanno ridefinendo i rapporti di forza lungo le filiere agroalimentari. In questo contesto, le aziende sono chiamate a compiere scelte non più rinviabili: ripensare le filiere, rivedere le strategie di mercato, valutare con attenzione gli investimenti climatici e integrare sostenibilità e competitività senza comprometterne la solidità economica.
L’incontro nasce proprio con questo obiettivo: creare convergenza strategica tra imprese, esperti e stakeholder su come governare i prossimi anni di trasformazione del settore, passando dalla lettura dei rischi alla definizione di azioni concrete.
Dalla vulnerabilità alla resilienza delle filiere agroalimentari
Al centro del dibattito ci saranno i principali nodi che oggi condizionano il comparto agroalimentare:
- Geopolitica e mercati: come tensioni internazionali e accordi commerciali stanno modificando dipendenze, capacità negoziale e redistribuzione del potere lungo le filiere.
- Rischi operativi e resilienza: quali filiere risultano strutturalmente fragili, quali sono adattabili e quali necessitano di una riprogettazione profonda per restare competitive.
- Clima e COP come fattori industriali e finanziari: impatti su continuità produttiva, assicurabilità, accesso al credito e attrattività per investitori e partner.
- Unione Europea e competitività: regolazione o strategia industriale? Chi rischia di perdere competitività e chi può trasformare la compliance in un vantaggio strategico.
- Dal globale al locale: come i fenomeni geopolitici e climatici globali si traducono in effetti concreti sulle filiere territoriali.
Un approccio operativo: tavoli di lavoro e position paper finale
Dopo una prima parte di analisi del contesto internazionale post-COP30, con il contributo di esperti e la presentazione del Report COP30 di beeco & Veritable, i partecipanti lavoreranno in cinque tavoli tematici.
L’obiettivo è passare dall’analisi all’azione, individuando priorità strategiche, rischi emergenti e opportunità concrete per le imprese agroalimentari.
L’output dell’incontro sarà la redazione di un position paper collettivo, pensato come strumento operativo per:
- orientare le decisioni aziendali,
- supportare la pianificazione strategica,
- offrire un riferimento condiviso per chi vuole governare, e non subire, l’impatto di geopolitica e clima sul proprio modello di impresa.
Un appuntamento chiave per il futuro dell’agroalimentare
In un contesto in cui geopolitica e clima sono diventate vere variabili di governo dell’impresa, l’incontro di Bari si propone come uno spazio di confronto ad alto valore strategico per imprenditori, manager e stakeholder del settore agroalimentare.
Capire oggi come cambiano mercati, regole e filiere significa costruire le basi della competitività di domani. E il 2030, ormai, è molto più vicino di quanto sembri.


